Attività

Land Art: Arte Attiva di trasformazione  

Jason deCaires Taylor, un esempio di artista attivo

Ho sempre considerato la produzione artistica ‘elisir d’immortalità’, unica fonte in grado di consacrare l’uomo alla vita eterna.

L’analisi dei tratti del viso e la sua ossequiosa rappresentazione è stata sempre oggetto di studio da parte dell’artista per celebrare importanti personalità nel corso della storia, in risposta ad una vastissima richiesta. Molte civiltà hanno fatto della ritrattistica, addirittura, un considerevole strumento politico, sfruttando una componente fortemente mimetica - mirante a riprodurre le precise fattezze del protagonista - o fisiognomica - per rappresentarne lo spirito - o idealizzante - alla ricerca del bello ideale.

Le origini del Cappello di Babbo Natale

InContemporanea Arte Attiva è sempre vestita di Rosso.

Rosso è il colore del fuoco, della passione, della vitalità, della sacralità, ma anche della forza e dell'Azione, é il colore -dunque- dell'Arte Attiva!

E' il primo colore dell'arcobaleno, è il Colore tra i colori, è il primo, si dice, sia percepito dai bambini e da alcuni animali. Guardare il rosso accelera i battiti del cuore, stimola la produzione di Adrenalina, è indicato per superare momenti di tristezza e di depressione, rende ottimisti e loquaci, predispone all'apertura verso gli altri.

Al Nautoscopio al via InContemporanea Arte Attiva, performance a sorpresa di Graziano Cecchini, dal 2 settembre al 10 ottobre 2015

Si terrà mercoledì 2 settembre alle 19 al Nautoscopio, al Foro Umberto I, la conferenza stampa di presentazione - e inaugurazione - di InContemporanea Arte Attiva, rassegna con l’obiettivo di "occupare" simbolicamente la città con tutto ciò che è Arte.

Una manifestazione nata da una “follia” di Luisa La Colla, architetto e consigliere comunale, che vuole lanciare un invito agli artisti del nuovo millennio a esprimersi in modo libero e attivo, in contrapposizione con la scelta di consentire la mostra dell’austriaco Hermann Nitsch, aperta nel luglio scorso a Palermo. 

Graziano Cecchini per INCONTEMPORANEA

InContemporanea Arte Attiva, associazione culturale palermitana operante sullo scenario siciliano e nazionale, si occupa di promuovere Cultura e sensibilizzare all'Arte e al Bello, stimolando sì nuove forme artistiche nel territorio, preoccupandosi al contempo di valorizzare le bellezze e le ‘emergenze’ storiche, consapevole si possa cominciare dall'Arte per risollevare il contesto sociale nel quale viviamo, partecipando attivamente alla vita della città, coinvolgendo nelle numerose iniziative Artisti Attivi, Associazioni, Enti e altre realtà locali per nutrire sinergicamente la scena culturale siciliana con apporti significativi verso un propositivo cambiamento.

In occasione del centenario dalla nascita di Giuseppe Caronia si è proposta di organizzare - in collaborazione con la famiglia Caronia, l’Università degli Studi di Palermo e l’Ordine degli Architetti - una serie di appuntamenti per ricostruire il profilo del noto architetto-urbanista della città di Palermo su un duplice aspetto: pubblico/professionale - con un Convegno e una Mostra dedicata ai suoi progetti - e privato - con una Mostra dedicata ai suoi ‘Appunti di Viaggio’.

‘Appunti di Viaggio’ è difatti l’esposizione ideata per mettere in luce l’immagine inedita dell’architetto Caronia, un’immagine intima e personale.

Conosciuto soprattutto per il restauro del Castello della Zisa, la progettazione di numerosi edifici quali l’Assessorato all’Agricoltura in Viale Regione Siciliana e depositario di centinaia di pubblicazioni e innumerevoli progetti, Giuseppe Caronia è stato anche ordinario del Dipartimento di Urbanistica e preside della Facoltà di Architettura. Discepolo quindi, oltre che figlio di Salvatore Caronia Roberti, ingegnere e architetto dello splendido palazzo del Banco di Sicilia, del Super cinema Excelsior, di Palazzo Pantaleo, Napolitano e cofondatore della Facoltà di Architettura di Palermo.

La Famiglia Caronia negli anni successivi alla dipartita del padre ha deciso di donare alla Facoltà di Architettura di Palermo i materiali che documentano l’attività lavorativa della famiglia - una moltitudine di disegni, copie eliografiche, progetti, rilievi, restauri realizzati - in quanto significative testimonianze della storia urbanistica ed elaborazioni teoriche e accademiche, e di custodire invece - meticolosamente - un altro gruppo di disegni trovati quasi per caso dentro uno scatolone, quelli privati, gli ‘Appunti di Viaggio’.

Il corpus di disegni inedito, era conservato insieme ai disegni scelti dallo stesso Caronia per ‘Taccuino di Viaggio’: una graziosa pubblicazione del 1991 da lui stesso desiderata, curata da Maria Clara Ruggieri Tricoli e dedicata ad amici e parenti quasi per gioco o per diletto.

Appunti di Viaggio.

‘Appunti di Viaggio’ sono una visione confidenziale sulla vita di Giuseppe Caronia, il suo <gioco>, la sua passione, un diario intimo e personale. Ci raccontano di Giuseppe Caronia come uomo, il suo amore per l’arte e il disegno, un amore che non lo abbandonava mai e che andava oltre l’attività lavorativa, fino a diventare strumento con il quale conoscere il mondo e misurarsi con la realtà circostante.

Giuseppe Caronia amava probabilmente approcciarsi alla vita in termini analitici e descrittivi secondo un moto diverso, che se abituato dalla mente di architetto proiettarsi all’esterno sui fogli dei numerosi progetti realizzati, questa volta da osservatore della vita, dall’esterno dirigersi verso l’interno sino al suo cuore, per rimanerci per sempre in un disegno.

Osservava e catturava con occhio da predatore, spirito da sognatore, una spiccata intelligenza artistica che trovava esplicazione in una servizievole e concentratissima mano sempre pronta a immortalare particolari nel lavoro come nella vita e durante i numerosi viaggi, quando rimaneva catturato da scenari urbani, marini o montani che portava poi con sé in un foglio, come Appunti di viaggio. Tra questi disegni, i primi eseguiti durante la Guerra sul fronte militare, quando incaricato di documentare l’attività nemica al fronte tratteggiava velocemente su carta con precisone e maestria i rilievi degli accampamenti. E poi innumerevoli disegni di viaggio, ci narrano di Corfù, Alberobello, Budapest, Lindos, Porto Venere, Roma… Luoghi probabilmente a lui molto cari.

Sono tanti i disegni eseguiti da Giuseppe Caronia durante i suoi viaggi, realizzati quasi sempre su carta da disegno ma se sprovvisto, dappertutto, su ogni superfice, persino sulla carta dei dolci, probabilmente appena degustati. Sono numerosi e rigorosamente tracciati nero su bianco con un pennarello, ma poi - alcuni – colorati con dei pastelli, per un’improvvisa esigenza di colore.

Sono disegni eseguiti con diligenza, amore per le sfumature e per i particolari e al tempo stesso, sfruttando la capacità di descrivere con poco, con gesto veloce e carichi di pathos, ci presentano Giuseppe Caronia così com’era, così da immaginarlo, raccontandoci di lui più di un’accurata biografia. ­­­­­­

Giuseppe Caronia non solo architetto quindi, ma uomo che amava… Così come il disegno sotto ogni sua forma, soffermarsi sui dettagli delle cose, ritagliarsi un istante, affacciarsi su idilliaci scenari e ispirarsi, come per rifugiarsi e perdersi, e nel disegno poi… ritrovarsi.

Roberta Rizzo

Venerdì 4 settembre alle ore 19:00 presso Expofficina. Spazio alle opere di Eleazar Sanchez, Gabriele Buratti, Alberto Criscione, Antonino Gaeta, Antonio La Colla, Salvo Rivolo, Salvo Scherma, Antonino Pagano e Antonio Sammartano. Nei prossimi giorni Graziano Cecchini tornerà a stupire con le sue performance a sorpresa.

A questo indirizzo i profili degli artisti che espongono nella collettiva di EXPOfficina http://incontemporanea.org/gli-artisti/expofficina

 

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