DANIELA VERDUCI

 

 

 

 

 

 

 

Nasce a Palermo nel 1976 dove vive e opera, fin da piccola ha i tratti sicuri di una artista. Realizza disegni di vario genere spaziando dal carboncino, acquarello, matita e acrilico ma prediligendo la tecnica ad olio.

 

 

 

Classificatasi fra i primi 100 al Concorso “ Città di New York” organizzato da Diffusione Arte di Palermo nel maggio 2010, fra 7000 partecipanti, vince l’esposizione di una settimana alla Galleria Amart di Bruxelles. Numerose le sue estemporanee in Sicilia e non solo.

 

La sua particolarità sono i “ pesci” dipinti e disegnati in ogni dove che marchiano il suo inconfondibile stile e che la rappresentano nell’estensione del suo essere artista.

 

Componente del Gruppo Artistico I Pazzles di Palermo e del gruppo di Animazione Artistica “ Tre Artisti All’Opera” di Palermo.

 

Conosciuta anche per i suoi lavori di Face Painter Artist.

 

 

Mare di colori.......

 

  • La passione per il mare, simbolo di libertà e redenzione, di ciclo vitale e anelito ecologico. Un legame rappresentato con tondeggianti figure di pesci d’ogni dimensione, assiepati a decine, centinaia, come in un vortice. Un caos liquido in un assordante silenzio, che ci manda molti messaggi. Uno, il più evidente a emergere dall’esplosione cromatica dei quadri di Daniela Verduci, artista contemporanea ma dissociata da specifiche correnti pittoriche, è il richiamo alla salvaguardia ambientale, sempre più a rischio di annichilimento per incuria, indifferenza e dolo. Ma le opere della pittrice palermitana racchiudono un’essenza ancora più profonda e tormentata. Ed è il mare - sempre lui -, a racchiuderla, con la potenza delle sue emozioni, ma talvolta capace di sgomentare e inghiottire. Ecco, allora, che questi colori diventano una ribellione, un atto di protesta contro la tristezza generata da un tragico incidente. Un fatto avvenuto, appunto, sul mare, quello di casa nostra, alla vigilia di un Natale di quasi quarant’anni fa. “Il riferimento, spiega Verduci, è al disastro aereo di Punta Raisi del 23 dicembre 1978. Una tragedia, dell’aria e del mare, che ho rivissuto quasi in presa diretta, grazie ai racconti di mio zio, il Comandante Benedetto Verduci del peschereccio Nuovo Pacifico che quella notte aveva calato le reti non troppo lontano dalle scogliere e si portò per primo a prestare soccorso su quel tratto di mare dove stavano affondando i due tronconi dell’aereo a seguito del micidiale schianto dell’ala sull’acqua, così intrisa di cherosene da rendere scivolosa la presa di quei 23 sopravvissuti, su un totale di 129 persone”.Dettagli che hanno ‘lavorato’ sulle ispirazioni di Daniela Verduci, inducendola a reagire a colpi di colori accesi, ma dall’effetto catartico. Le opere dell’artista palermitana saranno esposte nel padiglione 20 A della Fiera del Mediterraneo, che riapre i battenti dal 23 maggio al 7 giugno dopo anni di abbandono e incuria. ( Antonio Schembri Giornalista- Palermo )

     

 

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